Le quinte le frasche le dune

Scomodamente a dorso d'inchiostro, la taumaturga-poeta spalanca le pupille con effetto straniante, mentre la voce sterza verso una dizione documentaria e tagliente. Nella faglia temporale dell'istante la verità irrompe come un lampo, salendo dalla percezione puramente sensoriale al livello in cui il significante comporta necessariamente la significazione. La poesia diventa guadagno di spazio, margine, corpo a corpo della soggettività con se stessa. L'autrice irrompe con l'impeto di parole asciutte e dure che all'occorrenza mostrano quella morbidezza e pastosità che è segno di grande capacità espressiva: si vede il febbricitante, il ben lavorato, il ben limato. L'eloquenza non dà mai sfoggio di sé ma si esprime in concisa nervosità e luminosa energia, in uno stile originale per argomentazioni, facondia e immagini.